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I piatti tipici del Salento da non perdere in vacanza!

1. Le fave nette

Uno dei piatti tipici della tradizione gastronomica salentina, proveniente dalla tradizione contadina, è quello delle fave nette. Si tratta di una delicata purea di fave, messe a bagno e poi cotte in acqua, sulla quale si adagiano delle gustose cicorie selvatiche, lessate e cotte con olio, cipolla, aglio ed acqua. Il tutto irrorato con del sano e genuino olio extravergine di oliva del Salento. Un piatto prelibato perfetto da gustare con dei crostini di pane caldo ed un buon bicchiere di vino.

2. Ciciri e tria

Dietro questo nome affascinante, che ad un primo impatto può far andare in confusione, si nasconde un prelibato piatto di pasta e ceci. I ciciri sono appunto i ceci nel dialetto locale, mentre i tria, sono un particolare formato di pasta che le massaie fanno rigorosamente a mano mescolando esclusivamente acqua e farina. I ceci vengono cotti insieme a cipolla, sedano e carote, mentre la pasta viene cotta normalmente in acqua salata. La particolarità del piatto sta nel fatto che le parti avanzate della sfoglia, dalla realizzazione della pasta, vengono fritte in olio di oliva, andando a formare i cosiddetti frizzuli, che danno al piatto un gustoso gioco di consistenze tutto da assaggiare. 

3. La scapece

Con la scapece parliamo addirittura di un piatto dalle origini medievali, nato dalla particolare esigenza di dover conservare il cibo per lunghi periodi senza poter utilizzare un moderno frigorifero. La scapece si presenta con un colore giallo intenso e potete trovarla facilmente nelle sagre estive disseminate nella penisola salentina oppure nei mercati locali. Si tratta di pesce fritto, sostanzialmente boghe e zerri, conservato in una particolare marinatura fatta di pane imbevuto nell’aceto. Il colore dorato è dato dallo zafferano, che evoca tutto il sole e il calore di questa terra, oltre all’infinita bontà. 

4. Pezzetti di cavallo al sugo

In Salento la carne di cavallo rappresenta una vera prelibatezza e nelle sagre estive non mancano le occasioni per gustare questa specialità in numerose versioni, come i pezzetti di carne di cavallo alla brace oppure nei panini farciti. La più amata in assoluto è quella che riguarda i pezzetti di cavallo al sugo, in base alla quale i pezzetti di carne vengono cotti in una tradizionale pentola di terracotta alta e panciuta, con aglio, sedano, cipolla e salsa di pomodoro. Un piatto perfetto soprattutto se accompagnato a del buon vino rosso locale.

5. Cecamariti

Dietro questo nome divertente si nasconde una piccola prelibatezza salentina, non un vero e proprio piatto ma piuttosto uno sfizioso antipasto dai poteri incredibili. Pare infatti che la bontà estrema di questi bocconcini riesca addirittura a far passare qualunque arrabbiatura ai mariti! I cecamariti sono essenzialmente delle frittelline salate, facili da preparare, composte da farina, cipolla, zucchine, pomodori, capperi e peperoni. Delle piccole delizie tutte da gustare e che lasciano facilmente intuire la grande simpatia e bontà di questa terra.

6. Gnommareddhri o turcinieddhri

Non c’è festa o sagra in provincia di Lecce in cui non ci siano le interiora di agnello con fegatini vari. Detti gnummareddhi o turcinieddhri. Si tratta di una delle cose in assoluto più buone che il palato possa apprezzare, un festa per il gusto, un’immersione nel piacere più profondo. I turcinieddhi sono annoverati nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali redatto dal Ministero delle Politiche agricole e forestali.

7. Sagne ncannulate

Tipica specialità casereccia. Si ottiene dalla farina di grano duro, sapientemente lavorata e attorcigliata e ritorta, il tutto a mano libera. La pasta viene poi condita con sugo di pomodoro accompagnato con la ricotta forte (recotta ‘scante). Insieme alle sagne sarebbe utile anche assaggiare i maccheroni (minchiareddhi) e le orecchiette, sempre rigorosamente fatte in casa. I condimenti, in questo caso, possono essere i più vari e fantasiosi.

 

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