Home » News » Dopo Lecce e Amsterdam approda ad Atene il lungo viaggio di Theatrum mundi

Dopo Lecce e Amsterdam approda ad Atene il lungo viaggio di Theatrum mundi

Dal 2 al 7 aprile prosegue in Grecia il progetto  internazionale della compagnia salentina Astràgali Teatro finanziato da Creative Europe.

Da domenica 2 a venerdì 7 aprile con un fitto calendario di incontri, laboratori e la “prova” di uno spettacolo inedito prosegue ad Atene il progetto internazionale Theatrum Mundi. Un viaggio attraverso le performing arts d’Europa a cura della compagnia salentina Astràgali Teatro. Il progetto – unico finanziato nel Sud Italia nell’ambito di Creative Europe, programma dell’Unione Europea per i settori culturali – andrà avanti sino a settembre con ulteriori masterclass, incontri, eventi, attività di ricerca, promozione e formazione del pubblico per studiare il rapporto tra le tradizioni teatrali e la loro ridefinizione nell’ambito dei nuovi contesti contemporanei e si concluderà con la messa in scena del nuovo spettacolo inedito della compagnia diretto dal regista Fabio Tolledi. Theatrum Mundi è realizzato in partnership con l’Università Iuav di Venezia, la National and Kapodistrian University di Atene, il Theatro tsi Zakynthos di Zante, la Fondazione olandese DW-RS, l’associazione francese “Maison d’Europe et d’Orient”, il Centro Italiano dell’International Theatre Institute dell’Unesco e il network Xenia.

In particolare, mercoledì 5 aprile gli attori e le attrici Petur Gaidarov (Bulgaria), Laura  Lutard (Francia), Lenia Gadaleta, Simonetta Rotundo e Roberta Quarta (Italia), Raphael Rodan (Olanda/Israele), Onur Uysal (Turchia), Vita Mahalova (Lettonia), Prodromos Mezopoulos ed Evangelis  Zapantiotis (Grecia), metteranno in scena La prova – The repetition che, dopo Lecce e Amsterdam, continua a crescere e a strutturarsi fino ad arrivare alla sua forma definitiva a settembre nel Salento in occasione della tappa conclusiva del progetto. Una compagnia di girovaghi cerca di metter in scena una Commedia Classica: Anfitrione di Plauto. Ma niente funziona. Il teatro non si trova. Gli attori non arrivano. È un varietà del secolo scorso. Una commedia degli equivoci di due secoli fa. O è una vicenda di più di duemila anni fa. In ogni caso la domanda è sempre identica: qual è la verità? Che cosa è falso? I generi si confondono: commedia o spy story? Dramma sentimentale o musical? Farsa o tragedia? melodramma o storytelling? Teatranti di provincia inadeguati per un pubblico così colto e internazionale come quello salentino. Chi ama Alcmena? Chi crede, ancora, al teatro?

Dopo le prove e i workshop dei primi giorni e lo spettacolo, il programma proseguirà con una serie di incontri con gli esperti Takis Tzamargias (docente di teatro presso l’Università di Atene  e regista teatrale), Enrico Pitozzi (docente presso DAMS Bologna e Università  Iuav di Venezia), Roberto Tessari (docente DAMS Università di Torino) e si concluderà venerdì 7 aprile con una masterclass di Fabio Tolledi (presidente del Centro Italiano dell’International Theatre Institute, la più grande e importante organizzazione mondiale per le arti dello spettacolo fondata dall’Unesco, e direttore artistico e regista di Astràgali Teatro) e Dominique Dolmieu (regista del Théatre de Syldavie e direttore della Maison d’Europe et d’Orient, Francia).

Theatrum Mundi è un progetto internazionale, un percorso di attività teatrali e di ricerca sui mutamenti delle tradizioni teatrali e sulle specificità di questi cambiamenti all’interno dell’attuale contesto socio-culturale. Esiste una relazione tra la creazione di nuovi linguaggi artistici e la trasformazione della tradizione. L’Europa contiene in sé una grande varietà di pratiche artistiche connotate da interessanti elementi di metissage sociale, culturale e artistico, un’eredità che necessita di protezione e conoscenza. Il contatto e il confronto tra diverse pratiche teatrali può avere un grande impatto sull’innovazione delle metodologie. Uno straordinario caleidoscopio di forme artistiche che si avvicinano, grazie al lavoro svolto congiuntamente da maestri di diversa formazione, creando una reale connessione tra esse e i cambiamenti socio-culturali in atto. Nel corso dei prossimi nove mesi il progetto prevede una serie di attività artistiche, che si basano sulla mobilità internazionale e sullo scambio di artisti ed opere, ed azioni di sviluppo del pubblico, che si combinano con la ricerca partecipata. Dopo Lecce, Amsterdam e Atene, il progetto si sposterà a Parigi per tornare nel Salento a settembre per la residenza finale, una conferenza internazionale sui risultati della ricerca e delle attività, la presentazione della pubblicazione che raccoglierà i risultati della ricerca e la messa in scena dello spettacolo organizzata in collaborazione con la rete promozionale Xenia. Il lavoro in residenza è rivolto, infatti, alla preparazione di una produzione multilingue. Il plurilinguismo è uno strumento molto importante per esprimere il potenziale sincretico della diversità, dei processi di scambio, della ricchezza poetica delle lingue, espressione di memorie e culture interconnesse. L’attività di ricerca è condotta invece dal gruppo di lavoro scientifico coordinato dall’Università di Venezia e dall’Art and Speech Lab dell’Università di Atene, che raccoglierà materiali sulle diverse tradizioni e sulla loro attuale reinterpretazione.

Comments are closed.