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Veglie (Le) – Monteruga, il paese Fantasma

Monteruga è un borgo nato in epoca fascista, dallo sviluppo dell’omonima masseria.

Circa trent’anni fa, in questo posto, sembra che il tempo si sia fermato, trasformando una fiorente azienda agricola in un paese fantasma.

Il posto appartiene al comune di Veglie ed è ben segnalato dalle indicazioni stradali inserite recentemente.

Eppure, non è per niente semplice entrarci. In primo luogo, infatti, bisogna ignorare i cartelli arrugginiti che indicano la proprietà privata,

inoltre, una volta arrivati in quella che un tempo era la piazza centrale, è impossibile non farsi prendere dalla suggestione.

A Monteruga c’era tutto il necessario perché si parlasse di un vero e proprio paese: la scuola rurale e la caserma, la chiesa e il dopolavoro, la piazza e il campo da bocce.

Qui la vita c’era, fino a metà degli anni ’80, e ha lasciato il segno.

Per esempio, i motti tipici del regime ancora leggibili all’interno dello stabilimento.

Gli abitanti di questo paese erano una comunità autonoma che viveva dei prodotti della terra, c’erano amori e matrimoni, campi estivi e comunioni.

“La festa più attesa era quella di sant’Antonio, il 17 gennaio.

Ad un tratto, la privatizzazione, la spartizione dei terreni, la pulsione dei centri urbani che attiravano a sé sempre più agricoltori ha portato Monteruga a sfaldarsi come una zolla di terra.

Il risultato è che Monteruga è ormai morto, se non fosse per la memoria di chi ci ha vissuto.